10/05/1927
Il caso Girolimoni, "il mostro di Roma"
Descrizione
Tra il 1924 e il 1927 sette bambine sono stuprate e cinque di esse uccise. Alcuni testimoni descrivono «il mostro come un uomo sui 35 anni, magro, alto un metro e 75, dallo spiccato accento settentrionale, dall'aspetto tra l'operaio ripulito e l'impiegato provato». «Nel periodo compreso tra il primo e l'ultimo di questi crimini, Benito Mussolini non lasciò più vivere i capi della polizia che si succedettero al Viminale. Bisognava trovare il "mostro" ad ogni costo: il seviziatore di bambine stava diventando un pericolo per lo stesso regime fascista» (DiBella 1962: 185). Dopo accertamenti superficiali e la testimonianza di una ragazzina di dodici anni (Olga), il 7 maggio 1927 viene arrestato Gino Girolimoni, 38 anni, che per quanto sia estraneo ai fatti, come si accerterà in seguito (è prosciolto l'8 / il 13 marzo 1928), viene additato come il responsabile e dato in pasto alla stampa. Tale è il clamore del caso e la pervasività della notizia che il nome "Girolimoni" rimane come sinonimo di pedofilo o depravato. "Fu la vittima dell'isterismo popolare e di un colossale errore poliziesco. Il suo nome divenne sinonimo di mostro e di belva umana. [....] Il vero assassino [era un] ministro evangelico della chiesa anglicana a Roma e si chiamava Ralph Lionel Brydges" (La Stampa, 21-11-1961).
«Quanto al vero colpevole sembra ormai certo [...] che il "mostro di Roma" altri non era che un pastore straniero: il reverendo Ralph Lionel Brydges, titolare della chiesa anglicana di Roma» (Di Bella 1962: 187)
Estremi cronologici
31/03/1924 – marzo 1928
Bibliografia
Cesre Fiumi, L'Italia in nera. La cronaca nera italiana nelle pagine del Corriere della Sera, Milano, Fondazione Corriere della Sera - Rizzoli, 2006, pp. 29-45
Damiano Damiani, Gaetano Strazzulla, Girolimoni. Il “mostro” e il fascismo, Bologna, Cappelli Editore, 1972
L'inafferrabile assassino delle bambine è stato finalmente scoperto ed arrestato, «Il Meridiano», 9 maggio 1927, p. 1
Franco Di Bella, Il museo dei sengunari, Sugar editore, Milano, 1962
Vittime
Emma/Maria Giacomini
Bianca Carlieri, 3 anni e 8 mesi
Rosina Pelli, 4 anni
Elsa Berni, 6 anni
Celeste Tagliaferri, 17 mesi
Elvira Coletti, 6 anni
Armanda Leonardi, 5 anni
Persone coinvolte
Arturo Bocchini, direttore generale della Polizia
Ermanno Angelucci, questore di Roma
De Majo, vicequestore
Giovanni Giampaoli, brigadiere di pubblica sicurezza
Francesco Perruzzy, capo gabinetto della Questura
Ranieri, commissario
Cesare Cesario, questore reggente il commissariato di Borgo
Piccinino, vicecommissario
Crimini
Pubblicazioni
Esemplari

17/09/1946 – 24/09/1946 | Crimen

























