16/01/1949 | Il Messaggero di Roma
Giardina Giuseppe, "il baronetto-gangster"
- Descrizione
- Giuseppe Giardina, barone, studente d'ingegneria, processato a Roma nel 1952 per alcune rapine e un omicidio di cui si è autoaccusato. «Uno dei più enigmatici criminali del dopoguerra» (Epoca, 8-8-1952). Giuseppe Giardina viene arrestato il 15 gennaio 1949, il giorno dopo una rapida compiuta a Valle Giulia, Roma, in danno del duca Gaetani (Il Giardina sarà subito scarcerato se la Corte non aggraverà la richiesta dell'accusa, Il Messaggero di Roma, 30-07-1952). Dopo l'arresto «il Giardina [...] faceva sorprendenti confessioni, di propria iniziativa [:] non solo narrava minutamente l'episodio Gaetani, ma proseguiva [...] rivelandosi colpevole di altri gravissimi delitti, fra i quali l'uccisione dell'autista Leopoldo Grossi, avvenuta tre anni prima a Monteverde. Questo delitto, che destò vivo allarme nella cittadinanza, era rimasto, nonostante le febbrili indagini della polizia, avvolto nel mistero. La confessione di Giardina apparve alquanto strana e non solo per le condizioni sociali del medesimo, ma soprattutto in relazione alla sua giovanissima età» (Il barone Giardina comparirà in Assise per rispondere di omicidio e rapina, Il Messaggero di Roma, 19-07-1952)
- Estremi cronologici
- 1949 – 1952
- Bibliografia
- Chi ha fracassato il cranio dell'autista Leopoldo Grossi?, Il giornale del mattino, 23-01-1946Il tassì dell'autista Grossi era stato noleggiato da polacchi?, Il giornale del mattino, 24-01-1946Il barone Giardina comparirà in Assise per rispondere di omicidio e rapina, Il Messaggero di Roma, 19-07-1952Il Giardina sarà subito scarcerato se la Corte non aggraverà la richiesta dell'accusa, Il Messaggero di Roma, 30-07-1952
- Processi
- Crimini
- Pubblicazioni
Esemplari






