Dossier

Lazzari Salvatore e Lisandri Fernando, "il delitto di viale Gorizia"

Descrizione
Il 28 agosto 1952, Salvatore Lazzari e Fernando Lisandri, ragazzi di 19 anni, organizzano un'estorsione ai danni di Livio Caucci (nato a Mantova nel 1883), laureato in medicina, già medico, omosessuale. «Oggi, per la gioventù cosiddetta traviata (aggettivo nel quale è implicita un'accusa alla società non sempre giustificata) lo sfruttamento degli anormali è un tema obbligato, una delle attività che si presentano più facili e immediate insieme con il contrabbando e il piccolo furto» (Epoca, 20-9-1952). Il corpo del medico viene trovato il giorno seguente «sul pavimento, imbavagliato e legato mani e piedi [...] accanto giaceva un bastone formato da un'asta di ferro ricoperto di cuoio» (Epoca, 20-9-1952). Le indagini sono condotte dalla Polizia (capo della Mobile, dott. Magliozzi). «E la solitudine, la fantasia che non ha sfogo nella conversazione con i coetanei, i primi impulsi affettivi che non trovano il loro oggetto per mancanza di una società ove sceglierlo, il senso di sfrenata libertà intima che sorge in chi non è sottoposto alla pressione di tutto un ambiente d'amicizie, possono creare talvolta nell'animo di un ragazzo i mostri più imprevedibili. [...] Cominciano a trapelare in pubblico le manifestazioni della sua deviazione psichica» (Epoca, 20-9-1952)
Estremi cronologici
1952 – 9999
Vittime
Livio Caucci
Criminale
Salvatore Lazzari
Fernando Lisandri
Esemplari
EPC-1952-09-20-P68-A
20/09/1952 | Epoca

La finestra del luogo del delitto

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EPC-1952-09-20-P68-B
20/09/1952 | Epoca

La folla sul luogo del delitto

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EPC-1952-09-20-P69-A
20/09/1952 | Epoca

Fernando Lisandri

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EPC-1952-09-20-P70A
20/09/1952 | Epoca

Saverio Polito, questore di Roma, e il capo della squadra mobile Magliozzi

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