Il 13 agosto 1952, convocata dalla domestica Elisa De Benedictis presso l'abitazione della famiglia Saccomandi, nel centro di Teramo, Cesarina Monteverdi è colpita a morte: «La De Benedictis fece cenno alla Monteverde di entrare; appena la poveretta ebbe varcata la porta dell'appartamento, la domestica le fu addosso come una belva: brandiva nelle mani eccezionalmente forti un coltello da macellaio [.] Il primo colpo riuscì a spiccare quasi completamente dal busto la testa della Monteverde; l'assassina infierì sull'infelice con altri quarantatre colpi: poi sezionò in parte il cadavere, come aveva visto fare tante volte nella macelleria: nascose i pezzi dietro un mobile, promettendosi di perfezionare la macabra operazione durante la notte e di chiudere in due valige i resti della vittima per disperderli chissà dove» (Il Messaggero di Roma, 24-6-1953).