14/02/1952
Processo Faletto per omicidio aggravato - 1° processo (Torino)
Descrizione
Giuseppe Faletto viene rinviato a giudizio per rispondere dell’omicidio di Erio Codecà con l’aggravante dei motivi abbietti e della premeditazione. È accusato anche di altri omicidi che avrebbe commesso nel periodo della Resistenza, in concorso con Sergio Mazzucato, Valentino Chiarbonello, Ernestino Di Tella, Mario Rinaldi, Ubaldo Serra, Giovanni Di Mauro.
Il processo è presieduto da Giulio Carron Ceva.
Persone coinvolte
Vinardi Michele
Camia Angelo
Fase del procedimento
1° processo
Luogo
Torino
Ufficio giudicante
Corte d'assise di Torino
Estremi cronologici
28/01/1958 – 06/03/1958
Data di detenzione
12/07/1955
Sentenza
Giuseppe Faletto viene assolto per insufficienza di prove per il delitto Codecà ma riceve una condanna all’ergastolo, commutata in vent'anni di reclusione a seguito dell'amnistia del 19 dicembre 1953, per precedenti omicidi commessi durante il periodo in cui era partigiano: l’uccisione di Emanuele Boniscontri, di Ciro Catto, di Bruno Pasinotti, di Angelo Maggi, di Teresa Trussoni, di Vittorio Franco e di Domenico Nebbia, mentre viene assolto per l’omicidio di Umberto Tondolo, Gianfranco Trussoni e di Giuseppina Bessone. Mazzuccato, Di Tella e Chiarbonello sono stati assolti, Rinaldi e Serra sono stati condannati per tentata estorsione e Di Mauro per calunnia.
(La sentenza è conservata presso l’Archivio di Stato di Torino, Corte d’Assise di Torino, Sentenze penali, anno 1958).
Luogo di detenzione
Casa di reclusione di Fossano (CN)
Note
Giuseppe Faletto viene scarcerato il 6 luglio 1973
Esemplari

04/08/1955
















