Crimine

Omicidio di Antonietta Longo (la decapitata di Castel Gandolfo) da parte di ignoto, Lago di Albano, 1955

Descrizione
Antonietta Longo, una giovane donna di origine siciliana che lavora come domestica a Roma, presso la famiglia Gasparri, viene uccisa il 5 luglio 1955 nei pressi del lago di Albano, vicino a Castel Gandolfo, con 7 coltellate. Il suo cadavere mutilato e senza testa viene ritrovato 5 giorni dopo, e identificato grazie all’orologio Zeus di ora bianco che aveva al posto. Gli esami rivelano che la donna poco prima di morire ha subito un aborto e che le sono state asportate le ovaie, per questo, oltre che per la precisione nella decapitazione, si pensa che l’assassino sia un chirurgo o un macellaio. Si suppone che l’assassino sia l’uomo di cui Longo era innamorata, da cui aspettava un bambino e che pensava di sposare. La donna aveva infatti ritirato pochi mesi prima dalla banca i suoi averi, comprato un biglietto ferroviario per la Sicilia e avvertito i suoi familiari che sarebbe tornata per presentare loro il suo promesso sposo. L’identità dell’uomo rimane però un mistero.
Tipologia
Modus Operandi
Movente
Data
1955
5 luglio 1955
Luogo
Lago di Albano
Vittima/e
Antonietta Longo
Citazione bibliografica
VINCENZO MARIA MASTRONARDI 2018 Dizionario Italiano del Crimine, Armando Curcio Editore, Roma.