20/08/1955 – 21/08/1955 | Corriere d'informazione
Longo Antonietta, la decapitata di Castelgandolfo
Descrizione
Antonietta Longo, una giovane donna di origine siciliana che lavora come domestica a Roma, presso la famiglia Gasparri, viene uccisa il 5 luglio 1955 nei pressi del lago di Albano, vicino a Castel Gandolfo, con sette coltellate. Il suo cadavere mutilato e senza testa viene ritrovato cinque giorni dopo, il 10 luglio, e identificato grazie all’orologio Zeus di oro bianco che aveva al posto. Gli esami rivelano che la donna poco prima di morire ha subito un aborto e che le sono state asportate le ovaie, per questo, oltre che per la precisione nella decapitazione, si pensa che l’assassino sia un chirurgo o un macellaio. Si suppone che l’assassino sia l’uomo di cui la Longo era innamorata, dal quale aspettava un bambino e che pensava di sposare. La donna aveva infatti ritirato pochi mesi prima dalla banca i suoi averi, comprato un biglietto ferroviario per la Sicilia e avvertito i suoi familiari che sarebbe tornata per presentare loro il suo promesso sposo. L’identità dell’uomo rimane però un mistero.
Estremi cronologici
05/07/1955
Luogo/i
Lago di Albano
Bibliografia
Vincenzo Maria Mastronardi, Dizionario Italiano del Crimine, Armando Curcio Editore, Roma, 2018
Cesare Fiumi, L'Italia in nera. La cronaca nera italiana nelle pagine del Corriere della Sera, Milano, Fondazione Corriere della Sera - Rizzoli, pp. 85-91
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