Crimine

Omicidio di Camillo Comel da parte di Maria Bernardo in Comel

Descrizione
Nel villino Comel in via Torelli a Pisa, la cameriera trova i corpi di Maria Bernardo in Comel e del figlio Camillo. Entrambi hanno una larga ferita alla gola procurata da un rasoio. Camillo, 9 anni, è già morto mentre la madre in fin di vita.
«Trascorsi una notte terribile [...] Quando spuntò il giorno mi alzai: presi un rasoio; andai nella stanza di Camillo; dormiva nel suo lettino;senza svegliarlo, con un solo colpo, gli segai la gola. Vidi il sangue di mio figlio prorompere dalla ferita; con la stessa lama mi diedi un colpo secco alla trachea» (Il nuovo Corriere della Sera, 5-10-1952)
Tipologia
Data
30/07/1949
Luogo
Pisa
Ambiente
Autori riconosciuti
Maria Bernardo in Comel
Vittima/e
Camillo Comel
Relazione autore/vittima
Fascicoli e/o Pubblicazioni collegate
Note
«Decisa a sopprimersi insieme al piccolo Camillo, per impedire che andasse a vivere col padre da cui la moglie doveva separarsi. [...] Si tratta di decidere se "la madre più cinica del secolo" va considerata una pazza o una criminale. [...] Chi, ogni tanto, raccoglie la sue confidenze sullo scabroso argomento è un'altra donna travolta da un delitto: la contessa Pia Caroselli Bellentani [....] "L'idea che Camillo mi fosse tolto - raccontò la Comel - suscitò in me una gelosia selvaggia» (Il nuovo Corriere della Sera, 5-10-1952)
Esemplari
EPC-1952-10-25-p65-A
25/10/1952 | Epoca

Camillo Comel, 9 anni

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EPC-1952-10-25-p66-A
25/10/1952 | Epoca

Giovanni Amati, direttore del manicomio criminale di Aversa

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