La Corte dichiara Giuseppe Lo Faro colpevole di omicidio condannandolo a 21 anni di reclusione e a 3 di libertà vigilata dopo la scarcerazione, ai sensi dell’articolo 364 del codice penale. Visti i precedenti penali dell’imputato - condannato per correità in adulterio, per appropriazione indebita, per falsità in cambiale, per fabbricazione clandestina di sapone, per contrabbando di saccarina e altri reati – non vengono concesse le attenuanti, così come viene negata l’attenuante passionale per provocazione, del resto abrogata dal codice penale Zanardelli del 1898.