Nato nel 1901 a Ferrara, dopo la laurea in ingegneria a Grenoble, entra nella Fiat diventando responsabile delle filiali prima di Bucarest e poi di Berlino. In Romania conosce la futura moglie, Elena Piasesky, figlia di un medico di origine polacca. Tornato in Italia nel 1943, durante l'occupazione nazista si occupa dell'«Ufficio Germania», con l'incarico di tenere i contatti con il comando tedesco che presiede all' industria bellica. Nel dopoguerra diventa responsabile delle divisioni Grandi Motori. Viene ucciso il 16 aprile 1952 per ragioni che rimangono sconosciute.