14/02/1952
Faletto Giuseppe, "il delitto Codecà"
- Descrizione
- La sera del 16 aprile 1952, il dirigente della Fiat Eleuterio Codecà, detto Erio, viene ucciso da un colpo di pistola mentre sta passeggiando con il suo cane a pochi passi dalla sua villa in via Villa Regina, nel quartiere Borgo Po. La pista seguita è quella del delitto politico, battuta a più riprese da inquirenti e giornalisti nel lacerante clima di contrapposizione ideologica del dopoguerra. A distanza di tre anni dal delitto, nel luglio 1955, viene fermato l’ex partigiano Giuseppe Faletto, detto Briga, accusato da due conoscenti che collaborano con i carabinieri per il suo arresto: Michele Vinardi – il partigiano “Gilera” del comando della 3a divisione Garibaldi – e Angelo Camia, pregiudicato. Convinti della sua colpevolezza, i due lo coinvolgono in un immaginario progetto di assassinio del presidente della Fiat Vittorio Valletta, inducendolo ad ammettere il precedente delitto Codecà durante una conversazione che viene registrata dai carabinieri. Faletto giustifica però la sua confessione come un atto di “vanteria” e viene assolto per insufficienza di prove in un processo che lo vede invece condannato per altri omicidi commessi durante la Resistenza. Il delitto Codecà rimane così irrisolto, lasciando aperte altre complesse piste d’indagine legate allo spionaggio industriale nei paesi d’oltre cortina. Responsabile delle filiali della Fiat di Bucarest e di Berlino negli anni Trenta, sposato con una donna di origine romena, Erio Codecà avrebbe potuto essere coinvolto, o aver scoperto, un traffico di segreti industriali con i paesi comunisti ed essere stato assassinato per questo.
- Estremi cronologici
- 16/04/19521962
- Luogo/i
- Torino
- Bibliografia
- Andrea Accorsi, Massimo Centini, I grandi delitti italiani risolti o irrisolti, Newton Compton, Roma, 2005Pier Maria Fasanotti, Valeria Gandus, Mambo italiano. Tre lustri di fatti e misfatti 1945-1960, Marco Tropea, Milano, 2000Aldo Giannuli, Ivan Brentari, L'insolita morte di Erio Codecà, Sperling & Kupfer, Milano, 2016Roberto Gremmo, Il delitto Codecà. Il "Boia della Valsusa" e il misterioso omicidio che nel 1952 fece tremare Torino, Araba Fenice, Cuneo, 2019Renzo Rossotti, Torino gialla e nera, Newton Compton, Roma, 2008
- Vittime
- Autore (accertato o presunto) del crimine
- Assolto
- Persone coinvolte
- Vinardi MicheleCamia Angelo
- Crimini
Esemplari

19/04/1952
Il boschetto vicino all'ospedale S. Vito dove si presume sia stata nascosta l'arma del delitto Codecà
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04/08/1955
Giuseppina Toniatti, moglie di Giuseppe Faletto, si nasconde dai fotografi insieme alla cognata
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Un capitano dei carabinieri arrestò il Faletto a mezzogiorno del 5 luglio in piazza S. Carlo
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Ore 21,15 del 16 aprile 1952: così l’ing. Erio Codecà fu assassinato con un colpo di “Sten” in via Villa della Regina
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Immensa folla ai funerali di Codecà
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Due gli assassini dell’ing. Codecà
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“Non aveva nemici” dichiara la vedova
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