1884
Misdea Salvatore
- Descrizione
- Il caso Misdea fu uno degli episodi di criminalità dai più rumorosi echi mediatici nel secondo Ottocento, suscitando forti attenzioni da parte dell'opinione pubblica, del mondo giornalistico-letterario e della scienza criminologica italiani. Il suo protagonista fu Salvatore Misdea, un soldato ventiduenne di origini calabresi, che nel 1884 stava espletando il servizio militare nella Caserma di Pizzofalcone, presso Napoli. Nel giorno di Pasqua, il 13 aprile, egli, risentito per un alterco fra commilitoni, iniziò a sparare all'impazzata, uccidendo e ferendo svariati militari. Il suo fermo fu seguito dalla traduzione nel Carcere di Castel dell'Ovo in attesa di processo. Il giudizio ai suoi danni, celebrato dal Tribunale militare di Napoli fra il 19 e il 30 maggio, ricevette un'amplissima copertura di stampa anche per le questioni che sollevava, fra le quali quelle del regionalismo e della legittimità della pena di morte. I magistrati condannarono a morte Misdea, il quale fece istanza di grazia al Tribunale militare di Guerra e Marina di Roma; la superiorità romana la respinse, decretando esecutiva la sentenza napoletana. Misdea fu fucilato a Bagnoli il 21 giugno 1884
- Estremi cronologici
- 13/04/1884 – 21/06/1884
- Luogo/i
- Napoli
- Bibliografia
- Edoardo Scarfoglio, Il romanzo di Misdea (1884), a cura di M. Fausti, Polistampa, Firenze, 2003Damiano Palano, Il potere della moltitudine. L'invenzione dell'inconscio collettivo nella teoria politica e nelle scienze sociali italiane tra Otto e Novecento, Vita e Pensiero, Milano, 2002Emilia Musumeci, Cesare Lombroso e le neuroscienze. Un parricidio mancato. Devianza, libero arbitrio, imputabilità tra antiche chimere ed inediti scenari, FrancoAngeli, Milano, 2012Alessio Berrè, Nemico della società. La figura del delinquente nella cultura letteraria e scientifica dell'Italia post-unitaria, Pendragon, Bologna, 2015Giada Patarini, Il processo Misdea. Modelli, giudizi e pregiudizi. Materiali per una storia di fine secolo, Università La Sapienza, Roma, a.a. 1999/2000 (http://w3. uniroma1.it/dsmc/old/ricerca/materiali_fine_secolo.htm)Francesco Rotondo, Diritto penale e malattia. L'epilessia al tempo di Lombroso, in "Historia et jus", 4 (2013), pp. 1-12
- Vittime
- 7 morti e 13 feriti
- Autore (accertato o presunto) del crimine
- Processi
- Crimini
- Pubblicazioni
Esemplari
1884