L’esemplare iconografico
e le sue varianti

approfondimenti dell'atlante del crimine

Le diverse occorrenze di un esemplare iconografico

L’esemplare iconografico compare in vari contesti e su specifici supporti in diverse varianti. Scattata dal fotografo d’informazione o di studio, dal medico legale, dall’operatore delle forze dell’ordine o ancora da un dilettante, l’immagine fotografica entra nel sistema della notizia e viene usata e tagliata in diversi modi a seconda delle necessità di impaginazione della pubblicazione giornalistica o della monografia scientifica. Dallo scatto realizzato in genere in un formato 6x6 con un’inquadratura frontale che facilita le possibilità di taglio, viene estrapolato un particolare significativo, in genere il volto di uno dei protagonisti del caso criminale; oppure la foto può essere soggetta ad un’inversione speculare o ritoccata con scritte e segni grafici per creare immagini di infografica e fotomontaggi. Lo stesso può dirsi per il disegno (spesso planimetrie o piantine del luogo del delitto) o per l’incisione, usata la tra fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento, prima della diffusione su larga scala della fotografia.