L’esemplare iconografico
e le sue varianti
approfondimenti dell'atlante del crimine
Le diverse occorrenze di un esemplare iconografico
L’esemplare iconografico compare in vari contesti e su specifici supporti in diverse varianti. Scattata dal fotografo – d’informazione o di studio, dal medico legale, dall’operatore delle forze dell’ordine o ancora da un dilettante, l’immagine fotografica entra nel sistema della notizia e viene usata e tagliata in diversi modi a seconda delle necessità di impaginazione della pubblicazione giornalistica o della monografia scientifica. Dallo scatto realizzato in genere in un formato 6x6 con un’inquadratura frontale che facilita le possibilità di taglio, viene estrapolato un particolare significativo, in genere il volto di uno dei protagonisti del caso criminale; oppure la foto può essere soggetta ad un’inversione speculare o ritoccata con scritte e segni grafici per creare immagini di infografica e fotomontaggi. Lo stesso può dirsi per il disegno (spesso planimetrie o piantine del luogo del delitto) o per l’incisione, usata la tra fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento, prima della diffusione su larga scala della fotografia.
Le varianti
- Ritratto di Nadir Chiabodo
- Il padre, la madre e la sorella di Angela Cavallero
- Filippo Zappia viene scortato in carcere
- Angela Cavallero fotografata poco prima della morte
Dal cliché alla stampa
La specchiatura dell’immagine
- Norina Revel, testimone nel delitto di Entrèves
- Jolanda Bergamo, prima sospettata nel delitto di Entrèves, condotta dai carabinieri sul luogo del crimine
- Angela Vallotti, testimone nel caso di Entrèves
Veduta d’insieme e dettaglio
- Nadir Chiabodo dopo l'arresto si nasconde il volto per non farsi fotografare
- Nadir Chiabodo ascolta la sentenza
- Francesco Virdis viene condotto al commissariato Borgo Dora per l’interrogatorio
- Francesco Virdis in carcere
Il taglio dei volti - “La testina” giornalistica
L’intervento infografico e il fotomontaggio
- Angela Cavallero durante la sua vacanza a Entrèves
- Veduta di Entrèves con indicazioni sulla dinamica del delitto
- Collage di immagini sulla “strage di Villarbasse”
- Rina Fort, imputata per il delitto di via San Gregorio