Processo

Processo Maria Pia Caroselli in Bellentani per omicidio volontario - 1° processo (Como, 1952)

Descrizione
Il 4 marzo 1952 si apre alla Corte d'assise di Como il processo per omicidio volontario per l'assassinio dell'industriale Carlo Sacchi (a seguito della decisione del giudice istruttore di Como, dott. Javesoli). Il processo si trasforma in «una battaglia tra psichiatri»: le condizioni psichiche dell'imputata Maria Pia Caroselli in Bellentani al momento del delitto diventano il centro del processo. Secondo il prof. Filippo Saporito al momento del crimine la Bellentani era incapace di intendere e volere, nell’uccidere l’amante intendeva uccidere se stessa; secondo il prof. Petrò, consulente dell’accusa, è possibile riconoscere solo la seminfermità. Il 12 marzo 1952 la Corte condanna la Bellentani a dieci anni di reclusione (a tre anni di custodia in luogo di cura, all'interdizione perpetua dai pubblici uffici, alle spesi di giudizio), con la concessione delle attenuanti generiche, del vizio parziale di mente, dello stato d'ira in cui agì; tre anni sono condonati mentre tre dovrò scontarli in casa di cura nel manicomio giudiziale di Pozzuoli. All'ultima udienza, «l'aula della vecchia Assise comasca, in vista della sentenza, è apparsa più stipata che mai; una trentina di donne, alcune delle quali molto eleganti, si sono cacciate a forza anche oggi nella gabbia in cui avrebbe dovuto comparire l'imputata. Ogni angolo libero del vasto ambiente [...] è stato occupato dalla folla prepotente, eccitata, innervosita. » (Il Messaggero, 13-3-1952) Presidente della Corte d'assise di Como è Obrekar.
Persone coinvolte
Ezio Obrekar, presidente della Corte d'assise
Antonello Tribuzio, procuratore generale
Luzzani, avvocato difensore di Pia Bellentani
Delitala, avvocato difensore di Pia Bellentani
Orsenigo, avvocato di parte civile
Fase del procedimento
1° processo
Luogo
Como
Ufficio giudicante
Corte d'assise
Estremi cronologici
04/03/1952 – 12/03/1952
Sentenza
12 marzo 1952: condanna a dieci anni di reclusione, con l’attenuante della seminfermità; tre condonati, tre in casa di cura nel manicomio giudiziale di Pozzuoli
«Com'è noto, la Corte d'assise di Como aveva giudicato l'imputata responsabile di omicidio volontario, applicando la sanzione minima prevista dal codice per tale reato, 21 anni di carcere. Poi, ritenendola parzialmente inferma di mente, aveva ridotto la pena di un settimo. Un'altra diminuzione di un sesto le era stata concessa per la attenuante della provocazione; un'ultima di un terzo per la concessione di quelle che, in gergo, si chiamano "attenuanti generiche".» (Il nuovo Corriere della Sera, 9-6-1953)
Pubblicazioni e/o Fascicoli archivistici collegati
Esemplari
Pia Bellentani
10/04/1951 – 11/04/1951 | Corriere d'informazione

Pia Bellentani

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La signora Sacchi, moglie della vittima
14/02/1952 | Il Messaggero di Roma

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27/02/1952 | Il Messaggero di Roma

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06/03/1952 | Il Messaggero di Roma

"Una sosta del processo Bellentani nell'Aula della Corte d'Assise di Como. Gli avvocati Luzzani, Ostorero, Orsenigo e Delitala"

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08/03/1952 | Epoca

L'ultima foto della Bellentani al manicomio di Aversa.

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"Gli avvocati Luzzani e Delitala, difensori della contessa Bellentani, mentre nell'aula della Corte d'Assise di Como esaminano la pistola con la quale l'imputata uccise Carlo Sacchi"
08/03/1952 | Il Messaggero di Roma

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08/03/1952 | Epoca

"Il preparatissimo Pubblico Ministero: l'avvocato Tribuzio."

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08/03/1952 | Epoca

Mimì Guidi. Questo ritratto della testimone assente, della pittrice A. De Francesco Mizzaro, è stato esposto questa settimana alla galleria Gussoni, a Milano.

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08/03/1952 | Epoca

I giurati. I giurati al processo: il prof. Maggi e il dott. Pilloni (Como), il rag. Rizzi (Codorago-Como). Sotto: Il maestro Risso (Colico), il geom. Pizzi e l'ing. Ciccardi (Como).

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08/03/1952 | Epoca

Sopra: dott. Cicalò, giudice a latere. Sotto: dott. Jasevoli, giudice istruttore.

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08/03/1952 | Epoca

Il Presidente delle Assise di Como Obrekar. Egli ha consentito l'intervento all'udienza del prof. Saporito e del dott. Freda.

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Avvocato Delitala
08/03/1952 | Epoca

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Avvocato Luzzani
08/03/1952 | Epoca

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11/03/1952 | Il Messaggero di Roma

"Alla Corte d'Assise di Como. L'avvocato Orsenigo di P.C. pronuncia la sua arringa. Alle sua spalle è visibile la vedova Sacchi"

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13/03/1952 | Il Messaggero di Roma

"Il Presidente della Corte d'Assise di Como, dott. Obrekar, legge la sentenza di condanna della contessa Bellentani"

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22/12/1952 | Epoca

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22/12/1952 | Epoca

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