Processo

Processo Piccioni Piero, Polito Saverio, Montagna Ugo e altri undici imputati per vari capi d'accusa

Descrizione
Il processo di apre alla Corte d'assise di Venezia il 21 gennaio 1957. Il presidente è Mario Tiberi; giudici a latere: Alborghetti, Villacara; pubblico ministero: Cesare Palminteri; la parte civile (genitori e fratellil di Wilma): Bruno Cassinelli, Freda e Pasetto; difesa di Piccioni: Francesco Carnelutti, Giacomo Primo Augenti, Giacomo Delitala, Giuseppe De Luca; difesa di Montagna: Giuliano Vassalli, Girolamo Bellavista, Filippo Lupis; difesa di Polito: Filippo Ungaro, Mario Vittore De Luca, Nunzio Paricone. Il 22 maggio il pubblico ministero chiede la piena assoluzione dei tre maggiori accusati e quella di tutti i minori tranne la Bisaccia e Simola. Il 27 maggio 1957, il presidente Tiberi proscioglie gli imputati con l'eccezione della condanna di Adriana Bisaccia a dieci mesi per simulazione di reato (con la sospensione condizionale della pena). "La lettura [del dispositivo della sentenza] è durata due minuti, e alla fine dal pubblico che gremiva l'aula si sono levati degli applausi" (Il Messaggero, 28-05-1957)
Luogo
Venezia
Ufficio giudicante
Corte d'assise
Estremi cronologici
21/01/1957 – 27/05/1957
Pubblicazioni e/o Fascicoli archivistici collegati
Esemplari
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