Oltre che per la "strage di Vetriolo" del 9 dicembre 1946, Aldo Garollo viene processato anche per correità in un altro duplice omicidio: l'uccisione dei contadini Domenico Moltrer e Gaspare Tasseiner il 9 settembre 1946 a Palù, un piccolo villaggio della Valle dei Mòcheni.
Il processo si conclude l'11 aprile 1953 riconoscendo Aldo Garollo pienamente colpevole del duplice omicidio e condannandolo «alla pena globale dell'ergastolo con la segregazione diurna per due anni accordando alle parti civili, cioè alle vedove dei due contadini uccisi, le seguenti provvisionali: due milioni alla vedova Rosina Tasseiner e figli, e un milione alla Vedova Caterina Moltrer, oltre alle spese di Parte Civile» (Il Messaggero di Roma, 12-4-1953)