13/12/1946
Strage di Vetriolo
Descrizione
Il 9 dicembre 1946 Aldo Garollo nel paese di Vetriolo uccide a colpi di mitra cinque persone: i due genitori, due amici e la loro madre.
«Uscii di casa armato di mitra; mi recai alla villa Avancini; entrai e sparai a bruciapelo uccidendo la madre e i due figli. Ritornato poi rapidamente davanti all'albergo di mio padre appoggiai una scaletta al muro, salii fino al balconcino che da sulla stanzetta dove si trovavano raccolti per la cena i miei famigliari. Senza un attimo di esitazione puntai l'arma contro mio padre; in quell'istante egli sollevò gli occhi e visto il mio volto apparso dietro la finestra vidi nel nuo sguardo che mi aveva riconosciuto. Poi sparai. Fulminai mio padre e mia madre. Li vidi cadere esanimi e sventagliai una raffica di mitra contro mia sorella , ma quello sguardo terribile di mio padre mi aveva sconvolto.» (Il Messaggero, 12 -12-1946)
«Ho ucciso i miei perché pensai che se fossero sopravvissuti, mi avrebbero ritenuto sicuramente autore della carneficina compiuta nella baita degli Avancini» (Il Messaggero di Roma, 14-12-1948)
Tipologia
Modus Operandi
Movente
Data
09/12/1946
Luogo
Vetriolo
Fascicoli e/o Pubblicazioni collegate
Esemplari
