Processo

Processo Garollo - 2° grado (Brescia, 1958)

Descrizione
«Brescia, 24 giugno. Questa mattina è ricomparso, dopo il rinvio del 1955, davanti alla Corte d'Assise d'appello Aldo Garollo detto la belva di Vetriolo» (La nuova Stampa, 25-6-1958) Il procuratore generale, dott. Majorana, afferma che mancano le prove per incriminare il Garollo del delitto di Palù, mentre deve essere riconosciuta la sua responsabilità per la strage di Vetriolo chiedendo per questo la conferma dell'ergastolo. Il 26 giugno 1958 la Corte conferma la pena dell'ergastolo per la strage di Vetriolo mentre è assolto per insufficienza di prove dall'accusa del duplice delitto di Palù. Al processo tra i giudici popolari «apparivano per la prima volta due donne» (La nuova Stampa, 27-6-1958).
Persone coinvolte
Galanella, presidente
Ferrara, giudice a latere
Majorana, procuratore generale
Cesare Degli Occhi, avv., difesa di Aldo Garollo
Frizzi, avv., parte civile
Di Stefano, avv., primo difensore di parte civile
Fase del procedimento
2° grado
Luogo
Brescia
Ufficio giudicante
Corte d'assise d'appello
Estremi cronologici
24/06/1958 – 26/06/1958