1946 | Crimen
Processo Tarnovska (Veneza, 1910)
- Descrizione
- Il "processo Tarnovsk", o "dei russi", si apre il 4 marzo 1910 alle Fabbriche Nuove di Venezia. Il dibattimento finisce il 20 maggio, «dopo 48 udienze, durante le quali sono stati ascoltati 142 testimoni e 11 periti, oltre naturalmente ai 13 avvocati e al pubblico ministero» (Vallani 1975: 36)«Nella stessa aula della stessa Corte d'Assise [del "processo Montesi"], nel 1910, si era svolto quello conto di lei: il "processo Tarnovska", precisamente, o "dei russi". Anch'esso aveva avuto il contrappunto della spasmodica curiosità dell'opinione pubblica. Inevitabile, per queste analogie, che accanto alla fototessera della povera ragazza Wilma la stampa di quelle giornate dei Cinquanta pubblicasse il ritratto dell'altera nobildonna. E, accanto alla storia del "caso Montesi", tutta la storia del "caso Tarnovska"» (Vellani 1975: 25)«Tredici gli avvocati: Nikolai Naumov, imputato di "omicidio premeditato", è difeso da Antonio Marigonda, Emilio Driussi e Mario Bertaccioli; Demiat Prilukov ("complice in omicidio premeditato a scopo di ulteriore reato": a scopo, cioè di spillare alla Compagnia assicurativa viennese le 500.000 lire sulla vita di Kamarovsky), è patrocinato da Cesare Luigi Luzzatti, Eugenio Florian e Umberto Caratti; Elise Perrier ("complicità necessaria al delitto"), da Elia Musatti, Alberto Musatti e Salvatore Jacchia; Maria Tarnovska (gravata della stessa accusa che pesa su Prilukov), da Adriano Deina, oltreché dal sublime Arturo Vecchini; infine rappresentano la madre del morto, costituitasi parte civile, Antonio Feder e il trentunenne Francesco Cornelutti, il penalista che si spegnerà, grandissimo, nel '65. Il pubblico ministero è Vittore Rondi. Il presidente Angelo Fusinato» (Vellani 1975: 33)«La gabbia, durante le udienze, è assediata da una folla scintillante; sempre presenti, sempre in prima fila fra gli altri big, il duca degli Abruzzi Luigi Amedeo di Savoia, gli attori Emma Gramatica e Tommaso Salvini, il poeta Francesco Pastronchi.» (Vellani 1975: 33)
- Fase del procedimento
- 1° processo
- Luogo
- Venezia
- Ufficio giudicante
- Corte d'assise
- Estremi cronologici
- 04/03/1910 – 9999
- Sentenza
- Maria Tarnovska è condannata a 8 anni e 4 mesi come "complice necessaria in omicidio premeditato a scopo di ulteriore reato", sono state concesse le attenuanti e le diminuenti per parziale infermità di mente e della "concausa" «(la Corte ha stabilito che magari Pavel Kamarovsky non sarebbe morto, se all'ospedale dopo il ferimento i medici non gli avessero fatto una rovinosa lavanda dello stomaco)» (Vellani 1975: 36).Nikolai Naumov è riconosciuto colpevole di omicidio premeditato ma è riconosciuto parzialmente infermo di mente e meritevole delle attenutanti; viene condannato a tre anni e un mese.La domestica Elise Perrier viene assolta d'ogni responsabilità.Demiat Prilukov, colpevole di complicità non necessaria in omicidio premeditato a scopo di ulteriore reato, è condannato a 10 anni.
- Pubblicazioni e/o Fascicoli archivistici collegati
Esemplari

19/11/1946 – 26/11/1946 | Crimen
Il Processo dei russi: la contessa Maria Tarnowska e il conte Kamarowski
Approfondisci
08/05/1960 | La Domenica del Corriere













