22/02/1954 – 23/02/1954 | Corriere d'informazione
Processo Comel - 1° processo (Miano, 1954)
- Persone coinvolte
- Floriano Maramotti, consigliere d'appelloEustachio Noja, giudice togatoGiovanni De Matteo, pubblico ministeroGiacomo Delitala, avvocato di Marcello ComelGino Cristiani, avvocato di Marcello ComelEugenio Massart, avvocato di Maria Comel
- Luogo
- Milano
- Ufficio giudicante
- Corte d'assise
- Estremi cronologici
- febbraio 1952 – 27/02/1954
- Sentenza
- La sentenza proscioglie Maria e Marcello Comel«La Corte ritiene che non vi possano essere dubbi sulla presenza nella Comel, al momento del commesso reato, di una malattia mentale tale da escludere del tutto la capacità di intendere e volere [...] Dopo queste considerazioni, dedicate a Maria Comel e concluse con l'affermazione del vizio totale di mente dell'imputata, la sentenza si occupa dell'accusa di maltrattamenti mossa la marito. [....] La sentenza aggiunge che per i presunti maltrattamenti fisici, economici e morali inflitti dal professore alla moglie non esistono prove, o esiste la prova del contrario.» (Il nuovo Corriere della Sera, 28-3-1954)
- Pubblicazioni e/o Fascicoli archivistici collegati
Esemplari

23/02/1954 – 24/02/1954 | Corriere d'informazione
"Il prof. Comel con il teste prof. Trivellini"
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24/02/1954 – 25/02/1954 | Corriere d'informazione
Il Pubblico ministero, dott. De Matteo
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25/02/1954 | Il nuovo Corriere della Sera

