Il 26 giugno 1953 Maddalena Chiartano Vittone accusa un pesante malessere insieme al marito Giuseppe, che attribuisce all'assunzione di cibi avariati. Il marito guarisce, mentre lei muore 9 giorni più tardi. La morte della nipote Maria Grazia Neira, il 20 luglio, rendono sospetta l’intossicazione della coppia e la morte di Chiartano. Il 23 agosto vengono riesumate le salme, riscontrando un avvelenamento causato da una miscela anticrittogamica, a base di verderame. Del crimine viene accusata la nuora Maria Polla, che viene processata e prosciolta.