settembre 1953
Polla Maria, "la cascina dei veleni"
- Descrizione
- Maria Polla è accusata di aver avvelenato, con una miscela anticrittogamica, a base di verderame, i genitori del marito, il cognato, la cognata e la loro figlia, per odio verso di loro e per rimanere, insieme a marito, l’unica erede del povero podere dove abitava con i suoceri. «Il primo episodio è del 26 giugno 1953: i due suoceri dell’imputata accusano malesseri, attribuiti all’ingestione di cibi guasti. Giuseppe Vittone guarisce; sua moglie, Domenica [secondo altre fonti il nome sarebbe Maddalena] Chiartano, muore nove giorni dopo. Si desunse, in seguito, che la causa del male doveva trovarsi nel vino bevuto dai due coniugi, ma non dalla Polla. Il secondo episodio è del 20 luglio. Quella sera la bimba dei Neira è colta da disturbi viscerali… Il padre con gesto di rabbia getta via il latte; ne è rimasto un po’ e lo dà al cane [al quale risulta letale]; la bambina muore nel pomeriggio… Il primo di agosto i medesimi disturbi che già hanno fatto due vittime sono accusati dai coniugi Neira. Essi si rimettono ma nuovamente stanno male nei giorni seguenti…» (Rossotti 2008, pp. 163-164). Polla viene arrestata essendo l’unica persona della famiglia a non essere stata avvelenata, oltre al marito che risulta però insospettabile. Non ammetterà mai il delitto e verrà assolta per insufficienza di prove.
- Estremi cronologici
- 26/06/1953 – 23/02/1959
- Luogo/i
- Bosconero (TO)
- Bibliografia
- Renzo Rossotti, Torino gialla e nera, Newton Compton, Roma, 2008
- Vittime
- Autore (accertato o presunto) del crimine
- Assolta
- Processi
- Crimini
- Fascicoli archivistici
Esemplari



















