Il 20 luglio 1953 la neonata Maria Grazia Neira muore dopo aver bevuto del latte. Il decesso segue di circa un mese la morte della nonna, Maddalena Chiartano Vittone, che era stata male insieme al marito, per la presunta assunzione di cibo avariato. La stessa notte del 20 luglio muore anche il cane dei Neira, che aveva bevuto il latte della bambina. La coincidenza di questi decessi porta a ipotizzare un tentativo di avvelenamento premeditato. Il 23 agosto vengono riesumate le salme, riscontrando un avvelenamento causato da una miscela anticrittogamica, a base di verderame, di cui è accusata Maria Polla, zia di Maria Grazia e nuora di Maddalena. La donna viene processata e prosciolta.