La sera del 29 dicembre 1953 Stella Sullini, profuga proveniente da Zagabria, colpisce con tre colpi di pistola - una beretta calibro 6,35 - il suo ex amante Giovanni Lisic nel bar di via XX settembre di cui è l’uomo è proprietario. Sullini sostiene di aver prestato a Lisic 700.000 lire che non le sarebbero state restituite, ma soprattutto non sopporta la fine della loro relazione. Segue quindi l’uomo nello scantinato dove questi sta portando delle bottiglie e gli spara. Lisic, morirà due giorni più tardi, il 31 gennaio all’1 di mattina.