30/12/1930
Sullini Stella
- Descrizione
- Stella Sullini è una profuga proveniente da Zagabria. Arrivata a Torino nel 1951 conosce il conterraneo Giovanni Lisic, originario di Zara e titolare di un bar in via XX Settembre e intraprende con lui una relazione malgrado l’uomo sia sposato. Gli presta anche, a suo dire, 700.000 lire. Il rapporto tra i due però si deteriora quando Sullini scopre che Lisic ha anche altre amanti e inizia a covare sentimenti di odio e di vendetta. Nel novembre del 1953 compra un’arma, una beretta calibro 6,35, e il 29 dicembre torna nuovamente nel bar di via XX Settembre, aspetta seduta per tre ore ad un tavolino e quando il bar si è svuotato segue l’uomo che sta portando delle bottiglie in cantina e gli spara. Poi, risalita nel bar, rivolge la pistola contro la figlia di Lisic, Carmen, e sta per colpire anche la cognata, Maria Patrito in Felice, quando viene disarmata da un giovane barista, Gino Vezza. Giovanni Lisic morirà il 31 dicembre, la figlia Carmen l’8 gennaio. Sullini verrà condannata a 30 anni in primo grado, sentenza ridotta in appello e poi confermata in Cassazione.
- Estremi cronologici
- 29/12/1953 – 23/06/1957
- Luogo/i
- Torino, via XX Settembre
- Bibliografia
- Renzo Rossotti, Torino gialla e nera, Newton Compton, Roma, 2008La figlia del barista ucciso tuttora in gravissime condizioni, «La Nuova Stampa», 1 gennaio 1954, p. 2Chiesta la condanna a 30 anni per l'istitutrice assassina, «La Nuova Stampa», 21 ottobre 1954, p. 2Battaglia di perizie intorno alla Sullini, «Stampa sera», 20-21 ottobre 1954, p. 2La sparatoria nel bar di via XX settembre, «La Nuova Stampa», 21 maggio 1955, p. 2“Fate che io non muoia di disperazione in carcere”, «Stampa sera», 21-22 maggio 1955, p. 2Abbandonata dall'amante lo uccise insieme alla figlia, «La Nuova Stampa», 23 giugno 1957, p. 2
- Vittime
- Autore (accertato o presunto) del crimine
- Persone coinvolte
- Vezza Gino (secondo alcune fonti il nome è Mario o Luigi), barista
- Processi
- Crimini
- Pubblicazioni
- Fascicoli archivistici
Esemplari

30/12/1953 – 31/12/1953 | Nuova Stampa sera
Maria Patrito in De Felice, cognata di Giovanni Lisic
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30/12/1953
Particolare dell’incavatura riscontrata sul bordo del banco nel bar teatro del delitto
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30/12/1953
Dettaglio delle scale del bar che portano al magazzino, con le macchie di sangue e la cartuccia del proiettile
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31/12/1953 – 01/01/1954 | Nuova Stampa sera
Il bordo del banco del bar colpito da uno dei proiettili
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31/12/1953 – 01/01/1954 | Nuova Stampa sera
Infografica sulla dinamica del duplice omicidio
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21/10/1954 – 22/10/1954 | Stampa sera





















