giugno 1949
Bugni Carlo
- Descrizione
- A Pont-Saint-Martin il 25 aprile del 1949 in via Roma 23 verso le 7.30 del mattino la casalinga Maria Lucia Tarro Bairo vedova Bugni, accorre nella stanza del figlio Carlo, chiamata dalla nipote di dieci anni che dormiva nella stanza accanto, e scopre il corpo agonizzante dell’uomo con un coltello conficcato nel collo e il cadavere della sua amante Palmira Angelina Perruchon, di 26 anni, colpita con ripetuti colpi di roncola e di coltello. La donna si era trasferita con il marito ventinovenne Giuseppe Dalle da Champorcher e aveva preso alloggio, insieme al marito e alla madre, Rosa Savin, al pianterreno della casa dei Bugni, ricevendo quasi subito le attenzioni del giovane Bugni, un ex operaio di 33 anni che adesso lavorava con la madre come venditore ambulante. Aveva quindi intrapreso con lui una relazione e da tre mesi si era trasferita a vivere nella sua stanza, sempre insieme alla madre, sostenendo di non sopportare più i continui maltrattamenti del marito. La mattina del delitto la bambina Maria Ilari, allertata da dei rumori nella stanza accanto alla sua, scopre i due corpi. Così descrive la scena «La Stampa» in un articolo sul delitto: Palmira Perruchon, «giaceva su una cassapanca con il volto sfigurato e le mani quasi amputate in un disperato tentativo di difendersi», era stata «colpita con incredibile violenza tanto da riportare lo sfondamento della scatola cranica e una ferita di oltre 10 cm al collo penetrante per 5 cm con recisione della trachea» e presentava «altre sei ferite da 3 a 6 cm ciascuna al cuoio cappelluto sempre prodotte da colpi di roncola»- Bugni aveva un coltello conficcato nella gola, ancora vivo, viene portato d’urgenza all’ospedale di Ivrea. I sospetti si concentrano inizialmente sul marito della vittima che, a detta di Rosa Savin, avrebbe minacciato proprio il giorno prima del delitto i due amanti e che Bugni addita a più riprese come responsabile dell’aggressione, ricevendo per questo anche un’accusa di calunnia. Ma presto si profila l’ipotesi che il responsabile sia invece lo stesso Bugni, uomo dedito all’alcol e instabile di mente, con alle spalle tre ricoveri presso il manicomio di Collegno perché affetto da «psicopatia con caratteristiche a tipo schizofrenico». La perizia medico-legale presentata al processo non riesce a chiarire se la ferita del Bugni sia auto-inferta o prodotta da un’altra persona. Mentre Dalle viene scagionato dalla testimonianza di Maria Ilari che lo avrebbe visto mentre saliva le scale accorrendo alle sue urla. Carlo Bugni viene quindi arrestato il 26 aprile 1949 «per avere con molteplici colpi di roncola e di arma da taglio cagionato in Pont-Saint-Martin, la mattina del 25 aprile 1949, la morte di Palmira Perruchon» e ricoverato nell'ospedale psichiatrico di Castiglione delle Stiviere. Il movente sarebbe stato il fatto che Palmira Perruchon, che in diverse lettere al marito sosteneva di essere tenuta praticamente sotto sequestro da Bugni, sembrava voler lasciare anche lui e tornare a vivere con la madre nel suo paese natale. A Bugni va ascritto fra l’altro anche un tentativo di fuga durante la degenza in ospedale, il 25 maggio. Nel luglio 1951 al processo in corte d'assise, presieduto dal dottor del Piano, verrà condannato a 18 anni e sei mesi, tre condonati, con ricovero al termine della pena per la sua infermità mentale che i giudici hanno riconosciuto come attenuante.
- Estremi cronologici
- 1949 – luglio 1951
- Luogo/i
- Pont-Saint-Martin (AO)
- Bibliografia
- Una tragedia tra coniugi? La moglie uccisa e il suo amante ferito, «La Nuova Stampa», 26 aprile 1949, p. 4La tragedia di Pont Saint Martin. Uccisa dal suo amante la giovane Perruchon, «Nuova Stampa sera», 26-27 aprile 1949, p. 1 L’omicida di Pont Saint Martin interrogato all’ospedale, «La Nuova Stampa», 27 aprile 1949, p. 3 La tragedia di Pont Saint Martin. L’amante va migliorando, il marito ancora trattenuto, «La Nuova Stampa», 28 aprile 1949, p. 4 Il delitto di Pont Saint Martin. Tradotto ad Aosta il marito dell’uccisa, «Nuova Stampa sera», 28-29 aprile 1949, p. 3 Il delitto di Pont Saint Martin. Emesso il mandato di cattura contro il Carlo Bugni, «La Nuova Stampa», 29 aprile 1949, p. 4 L’assassino di Pont Saint Martin è evaso stanotte dall’ospedale, «Nuova Stampa sera», 25-26 maggio 1949, p. 2 L’assassino pazzo preso Pont Saint Martin, «Nuova Stampa sera», 26-27 maggio 1949, p. 2 Scoperto l’assassino di Pont Saint Martin. Preso da follia uccise l’amante e si ferì alla gola, «Nuova Stampa sera», 3-4 agosto 1950, p. 2 La tragedia di Pont Saint Martin alle Assise di Aosta. Uccise l’amante a colpi di roncola, «Nuova Stampa sera», 10-11 luglio 1951, p. 3 La tragedia di Pont Saint Martin alle Assise di Aosta. Imputato di aver ucciso l’amante rivolge l’accusa contro il marito di lei, «La Nuova Stampa», 11 luglio 1951, p. 4 La tragedia di Pont Saint Martin. Uccisa dal suo amante la giovane Perruchon, «Nuova Stampa sera», 26-27 aprile 1949, p. 1L’omicida di Pont Saint Martin interrogato all’ospedale, «La Nuova Stampa», 27 aprile 1949, p. 3La tragedia di Pont Saint Martin. L’amante va migliorando, il marito ancora trattenuto, «La Nuova Stampa», 28 aprile 1949, p. 4Il delitto di Pont Saint Martin. Tradotto ad Aosta il marito dell’uccisa, «Nuova Stampa sera», 28-29 aprile 1949, p. 3Il delitto di Pont Saint Martin. Emesso il mandato di cattura contro il Carlo Bugni, «La Nuova Stampa», 29 aprile 1949, p. 4L’assassino di Pont Saint Martin è evaso stanotte dall’ospedale, «Nuova Stampa sera», 25-26 maggio 1949, p. 2L’assassino pazzo preso Pont Saint Martin, «Nuova Stampa sera», 26-27 maggio 1949, p. 2Scoperto l’assassino di Pont Saint Martin. Preso da follia uccise l’amante e si ferì alla gola, «Nuova Stampa sera», 3-4 agosto 1950, p. 2La tragedia di Pont Saint Martin alle Assise di Aosta. Uccise l’amante a colpi di roncola, «Nuova Stampa sera», 10-11 luglio 1951, p. 3La tragedia di Pont Saint Martin alle Assise di Aosta. Imputato di aver ucciso l’amante rivolge l’accusa contro il marito di lei, «La Nuova Stampa», 11 luglio 1951, p. 4La perizia non chiarisce le responsabilità del Bugni, «Nuova Stampa sera», 14-15 luglio 1951, p. 3Diciotto anni e sei mesi all’omicida di P. St. Martin, «La Nuova Stampa», 15 luglio 1951, p. 5
- Vittime
- Autore (accertato o presunto) del crimine
- Persone coinvolte
- Dalle Giuseppe, marito della vittima
- Crimini
- Note
- «La Stampa» nelle sue edizioni del mattino e della sera segue l'evento nei giorni successivi al delitto poi torna sulla notizia un anno dopo a conclusione della requisitoria nel 1950 e per seguire il processo in Assise nel 1951, sempre senza pubblicare fotografie.
Esemplari





