Paolo Carrel è accusato di aver «cagionato volontariamente la morte del proprio fratello Pietro Alessio, sparandogli un colpo di rivoltella alla fronte, agendo altresì con crudeltà per avere successivamente colpito il medesimo alla testa con una scure». È inoltre accusato di detenzione illegale di arma e di munizioni da guerra. I fratelli Damiano e Bartolomeo Carrel, arrestati il 28 marzo 1950 e scarcerati il 14 aprile 1950, sono accusati di favoreggiamento per aver aiutato Paolo Carrel «ad eludere le investigazioni dei carabinieri pur conoscendo chi era stato ad uccidere il fratello Pietro Alessio».
Difensori di Paolo Carrel sono Vittorio Chauvelot di Torino e Vittorino Bondaz di Aosta.