03/04/1950
Carrel Paolo
- Descrizione
- La notte tra il 29 e il 30 gennaio 1950 Paolo Carrel uccide il proprio fratello Pietro Alessio, contadino e carrettiere di 51 anni, con un colpo di rivoltella alla fronte e un ulteriore colpo di scure, nel comune di Pré-Saint-Didier, in località La Balme. Inizialmente la morte viene attribuita a cause naturali, dato che il medico stila il certificato di morte a distanza fidandosi delle dichiarazioni dei familiari e il corpo viene inumato, ma il maresciallo Beniamino Suppo è insospettito dal fatto che il padre dei Carrel, Luigi Delfino, di 84 anni, è morto poche settimane prima e non crede ad una coincidenza. Ottiene quindi la riesumazione del cadavere che porta a scoprire sul corpo del morto la presenza di una pallottola calibro 12 e i segni di un colpo di scure alla nuca. Si accerta quindi che il medico, il dottor Formento, aveva emesso il certificato di morte senza recarsi personalmente a vedere il cadavere a causa di una tormenta e della località impervia e si procede all’arresto dei tre fratelli di Pietro Carrel, Bartolomeo, Damiano e Paolo, che vengono a questo punto sospettati della sua morte, ipotizzando un dissidio legato all’eredità paterna. Sarà Paolo, l’unico a vivere con il fratello, a confessare il delitto. I rapporti tra i due erano segnati da continui litigi, perché il primo, operaio alla Cogne, guadagnava bene ed era infastidito dal comportamento del secondo che spendeva i suoi soldi nel vino. Paolo racconta che nel corso di un’ennesima lite, Pietro avrebbe estratto una pistola e nel tentativo di disarmarlo sarebbe esploso un colpo. Dice di aver lasciato il fratello agonizzante in casa per tutta la notte e, trovandolo ancora vivo al suo ritorno, di avergli dato il colpo di grazia con una scure, e poi di aver pulito la stanza, rivestito il fratello stendendolo sul letto e proceduto rapidamente all’inumazione. I fratelli avrebbero intuito la verità ma avrebbero taciuto. Di fronte a questi sospetti si dispone anche la riesumazione di Luigi Delfino Carrel per verificare che anche nel suo caso la morte non fosse dovuta a atti violenti, ma l’autopsia stabilisce che il decesso è stato naturale.
- Estremi cronologici
- 1950 – 1953
- Luogo/i
- Pré-Saint-Didier, frazione La Balme
- Bibliografia
- Negano ostinatamente i tre fratelli arrestati, «Nuova Stampa Sera», 30-31 marzo 1950, p. 1Fu un colpo di pistola ad uccidere Pietro Carrel?, «La Nuova Stampa», 31 marzo 1950, p. 4Riesumata per l’autopsia la salma del padre dei Carrel, «La Nuova Stampa», 4 aprile 1950, p. 3Paolo Carrel confessa di aver ucciso il fratello, «La Nuova Stampa», 5 aprile 1950, p. 4Damiano e Bartolomeo Carrel sono stati rilasciati in libertà, «La Nuova Stampa», 15 aprile 1950, p. 5Le conclusioni della perizia sulla morte di Pietro Carrel, «La Nuova Stampa», 7 giugno 1950, p. 6La morte del Carrel dovuta a vizio cardiaco, «La Nuova Stampa», 22 giugno, 1950, p. 4Dei tre fratelli Carrel uno è ritenuto omicida, «La Nuova Stampa», 2 novembre 1950, p. 2Il fratricida Carrel uccise per interesse, «Nuova Stampa Sera», 2 novembre 1950, p. 2Compare oggi in Assise il fratricida di Pré St. Didier, «La Nuova Stampa», 3 luglio 1951, p. 5Riprende oggi il processo per il fratricidio di St. Didier, «La Nuova Stampa», 5 luglio 1951, p. 5
- Vittime
- Autore (accertato o presunto) del crimine
- Persone coinvolte
- Carrel BartolomeoCarrel Damiano
- Processi
- Crimini
- Note
- «La Stampa» segue la storia con diversi articoli, ma sempre senza fotografie.
Esemplari

03/04/1950
La casa dei Carrel con l’indicazione della porta di ingresso dell’abitazione di Paolo Carrel Paolo e della stalla
Approfondisci
03/04/1950

