Dossier

Großrubatscher o Grossrubatscher Florian

Großrubatscher o Grossrubatscher Florian
Descrizione
Il 4 aprile 1900, Lina Bertolasi rinvenne i cadaveri dei vicini, il professor Giovanni Battista Alton e la nipote Maria, nel loro appartamento di Palazzo Pasquali, in corso Rosmini, a Rovereto. Gli inquirenti, richiamati sul posto dalla donna, confermarono i suoi timori in merito al loro omicidio. La circolazione della notizia nella cittadina allora facente parte dell'Impero austro-ungarico indusse alcuni locali a testimoniare che, nel mattino del 3, il direttore del liceo era stato insistentemente cercato da un uomo dall'età apparente di 25 anni, che parlava fluentemente in tedesco e poco in italiano. L’indagine necessitava pertanto della collaborazione della polizia di Vienna, città che era stata la residenza delle vittime sino all’autunno del 1899. Le notizie ricevute dalla capitale imperiale concentrarono i sospetti su un ex fidanzato di Maria Alton, il boemo Johann Kostial, che oppose però un alibi inattaccabile. Gli inquirenti dovettero abbandonare anche l’ipotesi dell’omicidio-suicidio in seguito alla testimonianza del roveretano Aldo Gerosa: il germanofono deciso a incontrare Alton era un suo ex commilitone, il carrettiere Florian Grossrubatscher da La Villa (Stern) in Val Badia, che fu arrestato a Bolzano il 10 aprile. Il sospetto era notoriamente un parente e un frequentatore della casa viennese degli Alton, ma i loro rapporti erano stati incrinati da un furto ai danni del professore. Grossrubatscher negò dapprima le accuse ma, contraddetto dai fatti, si rinchiuse nel silenzio più assoluto manifestando solo sintomi di squilibrio mentale per cinquantacinque giorni. Ciò non bastò a evitargli il rinvio a giudizio: il perito psichiatrico che lo esaminò, Bresadola, lo diagnosticò infatti un simulatore. Il processo Grossrubatscher si svolse presso il Tribunale di Rovereto fra il 10 e il 13 settembre 1900. L’imputato si fece adesso collaborativo, confessando il crimine e anche il suo movente: egli aveva ucciso i parenti per vendetta, adirato verso il professore che, avendo diffuso la notizia del furto ai propri danni in Tirolo, lo aveva danneggiato in ambito lavorativo. La confessione non ne prevenne la condanna a morte, che fu eseguita nel cortile del carcere di Rovereto il 19 novembre 1900. Il caso suscitò una morbosa attenzione pubblica in Austria-Ungheria, ma produsse echi di stampa anche in Italia. La criminologia lombrosiana gli riservò un certo interesse: non sembra però che le autorità roveretane abbiano mantenuto la promessa, di cui riferì la stampa trentina, di trasmettere il cranio di Grossrubatscher a Cesare Lombroso a scopo di studio
Estremi cronologici
03/04/1900 – 19/11/1900
Luogo/i
Rovereto (TN)
Bibliografia
Claudia Crazzolara, La tragica fine di G.B. Alton, in «Ladinia», 12 (1988), pp. 211-218
Vittime
Autore (accertato o presunto) del crimine
Processi
Crimini
Pubblicazioni
Esemplari
1900

Giovanni Battista Alton

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L'arresto di Florian Grossrubatscher
10/04/1900

L'arresto di Florian Grossrubatscher

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Ritratti di fronte e di profilo di Florian Grossrubatscher
1901 | Archivio di psichiatria, medicina legale e antropologia criminale

Ritratti di fronte e di profilo di Florian Grossrubatscher

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1987 – 1988

Tomba di Giovanni Battista Alton, Colfosco di Corvara (BZ)

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