Persona fisica o giuridica

Wizzardelli William Giorgio

Descrizione
Quando commette il suo primo omicidio, nel gennaio 1937, ha quattordici anni e sei mesi, essendo nato a Francavilla a Mare il 23 agosto 1922.
Titolo
Wizzardelli William Giorgio
Cognome
Wizzardelli
Nome
William Giorgio
Genere
Soprannome
il mostro di Sarzana
Data di nascita
23/08/1922
Ruolo
Note
«La sentenza del Tribunale di Minorenne concludeva dichiarando il William Vizzardelli "delinquente per tendenza" [:] quell'etichetta s'attaglia con assoluta precisione a Giorgio William Vizzardelli che, sin dalla più tenera età, aveva palesato un carattere antisociale, chiuso, taciturno, cui vanno collegate la passione esagerata per le armi, la brama di imporsi a tutti, l'assenza di sentimenti manifesti. [...]Sin dall'età di sei anni il futuro criminale dimostrò una passione per le armi e per le munizioni; si esercitava anche al tiro dei coltelli e della scure. Giunto a Sarzana, all'età di 10 anni, fu più volte visto uccidere gatti, anatre, galline; egli provava piacere vedendo immobile una bestia che sino a pochi attimi prima era piena di vita! Ogni sua attività era rivolta a uno scopo preciso: quello di importi su tutti. Non dimostrava sentimenti di affetto né verso gli animali né verso i famigliari. Benché non cercasse di litigare era tuttavia impaziente e non tollerava alcuno scherzo. [...] Vizzardelli pareva un ricchio di bosco: raggomitolato su se stesso, scontroso e falso. [...] Tutto il divenire dei pensieri, dei fatti di William Vizzardelli è dimostrazione della sua perfetta normalità psichica: Vizzardelli ragiona freddamente e soppesa tutte, anche le minime, possibili conseguenze; non perde mai il controllo di se stesso e dell'azione, anzi rammenta tutto con sorprendente lucidità, che dimostra con quanta calma e "serenità" egli uccidesse; egli è diabolicamente astuto [.] Vizzardelli aveva calcolato tutto, proprio come un delinquente consumato ed esperto [.] Si dice che, adesso [nel 1947], ammalato di tubercolosi, nella casa penale di Pianosa, sia diventato mansueto, remissivo e tranquillo. Si dice ch'egli abbia imparato alla perfezione l'inglese, tanto da leggere testi shakesperiani nella lingua originale» (Crimen, 14-10-1947)
«Com'è possibile che un crimine così atroce sia stato concepito ed attuato da un giovane, da un ragazzo a cui non erano mancate né le cura educative, Nè la vigile, amorosa cura famigliare? Esistono dunque delinquenti cos' precoci, capaci di un gesto cos' spaventosamente truce, in una età in cui sono ancora vivi e forti i sentimenti migliori della giovinezza? Purtroppo è così. Sono casi sporadici, in cui, fortunatamente, si riscontra quasi sempre una grave tara degenerativa nell'ascendenza: casi rarissimi, insomma, di soggetti che appaiono nella grandissima maggioranza degli anormali psichici, ossia [...] dei semipazzi. La terribile devastazione prodotta dalla lue e dall'alcoolismo non solo compie la sua opera nei soggetti che ne sono toccati, ma si protrae nelle generazioni, toccando nei figli soprattutto i centri nervosi, così da rompere il normale equilibrio del sistema psichico. » (Federico Cornaro, Giudice al Tribunale dei minorenni di Torino, *Per la santità della razza. I delinquenti precoci e l'opera di rieducazione", "Stampa Sera", 5-1-1940)