La difesa di Vizzardelli è sostenuta dagli avvocati Andrea D'Andrea di Genova ed Eneo Toracca di La Spezia e sostiene l'infermità di mente dell'imputato. Presidente è il commendator Vernetti
«L'importante dibattimento si svolge anche questa volta sul tema dello stato di mente del giovane omicida, la cui eccezionale attività criminosa ha interessato e impressionato studiosi e giuristi» ("La Stampa, 15-1-1941)
L'avv. Umberto Ferraris della parte civile rappresenta la vedova Veneziani e identifica il Vizzardelli come «un delinquente pericoloso che deve essere allontanato dalla società» ("Il Messaggero", 16-1-1941); il procuratore generale Crespellani chiede la conferma della sentenza del Tribunale dei minorenni