1908
Omicidio di Alessandro Bianchi da parte di Guido Casale, Perugia, 1905
- Descrizione
- Il 30 agosto 1905, lo scrivano Guido Torelli rinvenne il cadavere del suo principale, l’avvocato Alessandro Bianchi, con la gola recisa in un locale del proprio studio di Palazzo Bianchi, sito nelle adiacenze del Teatro Vannucci, in pieno centro di Perugia. Il settantacinquenne legale assassinato, un brillante e controverso penalista di fama nazionale, era una figura di spicco dell'alta società perugina. La notizia si diffuse istantaneamente negli spazi della sociabilità di élite cittadina, richiamando - oltre alle autorità - una gran folla di amici e curiosi a Palazzo Bianchi. Il giovane studente italo-argentino Guido Casale, ex pensionante dell'avvocato che lo aveva integrato nel proprio network amicale, iniziò a diffondere insistentemente fra i presenti la propria spiegazione del delitto: Bianchi si era suicidato perché non aveva retto alle violente critiche personali ricevute dalla stampa italiana per la sua difesa del presunto uxoricida Vito Modugno, protagonista di un caso giudiziario al centro dell'attenzione pubblica nazionale. La scena che si presentava agli osservatori sembrava legittimare la sua narrazione: il cadavere era affiancato da un rasoio e da due giornali, che recavano due articoli particolarmente ostili a Bianchi. Gli inquirenti compresero però rapidamente che si trattava di una montatura, avendo rinvenuto un'ingente mole di prove che smentivano l'ipotesi del suicidio. Casale fu arrestato insieme alla sua fidanzata, la precettrice in casa Bianchi Guglielmina Ranaldi, la quale sarebbe risultata estranea ai fatti. Il giovane spiegò in modi diversi e contraddittori il movente del crimine; il suo agire - come chiarirono le testimonianze di terzi - era stato però certamente determinato dalla paura di essere denunciato dal legale per aver emesso delle cambiali contraffatte in nome di quest'ultimo. Il processo Casale si sarebbe concluso nel 1908 con la condanna dell'imputato a trent'anni di carcere
- Tipologia
- Modus Operandi
- Movente
- Data
- 30/08/1905
- Luogo
- Perugia
- Ambiente
- Vittima/e
- Sospettati e primi indiziati
- Guglielmina Ranaldi, sospetta complice
- Processi
- Fascicoli e/o Pubblicazioni collegate
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