Il processo Todeschini fu celebrato dal Tribunale di Verona fra il 9 novembre e il 31 dicembre 1901. L'imputato era il deputato socialista e direttore della "Verona del Popolo" Mario Todeschini; il tenente degli Alpini Carlo Trivulzio lo aveva denunciato per diffamazione a seguito della pubblicazione nel suo quotidiano di una lunga serie di articoli antimilitaristi, che lo accusavano non troppo velatamente di corresponsabilità nell'omicidio della giovane Isolina Canuti. Il dibattimento richiamò un vasto pubblico e produsse forti echi di stampa, perché prometteva nuove rivelazioni sul crimine rimasto ufficialmente insoluto. Il caso fu in effetti discusso in profondità, vagliando il fondamento degli indizi di colpevolezza che gravavano su Trivulzio. La sentenza soddisfece nondimeno le sue istanze di discolpa, promuovendo la condanna di Todeschini a 23 mesi di carcere. Il verdetto della Corte divise l'opinione pubblica italiana, suscitando il plauso della stampa liberal-conservatrice e forti critiche da parte del movimento socialista