Quarantottenne, originario di Sant’Onofrio, in Calabria, abita da diversi anni a Morgex dove lavora come manovale delle ferrovie e convive con Angela Romele, vedova Laini, e i suoi tre figli. Si è presentato a tutti come Pasquale Nale, ma in realtà è un pregiudicato di nome Pasquale Procopio, condannato a 27 anni per avere ucciso a fucilate il suocero Paolo Lopreato e tentato di uccidere la moglie Concetta nel 1940. È evaso dal carcere di Fossano nel 1944, approfittando del marasma della guerra. Quando i rapporti nella casa dei Laini si deteriorano e Romele dà segni di voler interrompere la relazione, aggranchisce con una roncola, ferendoli gravemente, sia Angela Laini che suoi figlio Govanni. Nel nuovo processo viene condannato a 14 anni e 3 mesi di reclusione a cui si aggiunge anche la rimanenza della precedente condanna.