Nato a Ferrara da un'agiata famiglia semi-nobiliare, Agnoletti partecipò alle campagne risorgimentali del 1859 e del 1866, approdando a Milano nel 1867. Sposata la nobile Teresa De Capitani d'Arzago da cui ebbe il figlio Carlo, egli perse l'intero patrimonio spingendo la moglie a chiedere la separazione legale. Nel 1872, l'uomo - disperato - decise di uccidere il figlio e poi suicidarsi, ma portò a termine solo il primo proposito. Arrestato, fu protagonista di due processi dai forti echi mediatici, che lo videro condannato per infanticidio volontario premeditato aggravato. Morì quarantanovenne nel penitenziario di Finale Ligure