Crimine

Omicidio di Carlo Agnoletti da parte di Achille Agnoletti, Milano 1872

Descrizione
Nel pomeriggio dell'8 gennaio 1872, Achille Agnoletti prelevò il figlio di quasi tre anni Carlo dalla moglie separata, Teresa De Capitani d'Arzegno, per trascorrere alcune ore insieme. I due passeggiarono per Milano, recandosi a sera sulle sponde della Roggia Balossa. Il padre, amareggiato dal proprio tracollo esistenziale e familiare, intendeva - almeno così avrebbe sostenuto - uccidere il figlio e suicidarsi, ma si limitò ad affogare il figlio e a riportarne il cadavere a riva. Successivamente, si recò in un'osteria fuori Porta Nuova dove trascorse le ore necessarie ad asciugarsi il vestiario fradicio e l'indomani, dopo aver scritto un'allarmante lettera alla moglie, si trasferì a Genova. La sua latitanza durò poco meno di dieci giorni; la polizia lo identificò immediatamente quale omicida del figlio, arrestandolo il 18 gennaio mentre si stava imbarcando sul piroscafo Montevideo diretto in America meridionale. Agnoletti, pur disponendo di un revolver, non resistette e rese piena, sia pur tardiva confessione del proprio crimine
Tipologia
Modus Operandi
Movente
Data
08/01/1872
Luogo
Milano
Ambiente
Autori riconosciuti
Vittima/e
Relazione autore/vittima
Processi
Fascicoli e/o Pubblicazioni collegate
Esemplari
1869 – 1872

Carlo Agnoletti

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Achille Agnoletti
1872 – 1873

Achille Agnoletti

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Achille Agnoletti a processo
07/07/1872 – 13/07/1872 | L'Emporio Pittoresco

Achille Agnoletti a processo

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