Il 28 ottobre 1897 l'osteria della Frasca di Santo Stefano in Aspromonte, in provincia di Reggio Calabria, fu teatro di una furibonda rissa fra due gruppi di compaesani. I principali contendenti furono il taglialegna Giuseppe Musolino e il mulattiere Vincenzo Zoccali, incapaci di accordarsi sul prezzo d'acquisto di una partita di nocciole. Nel giorno seguente, Zoccali fu il bersaglio di una fucilata che ne provocò il ferimento. I suoi familiari testimoniarono contro Musolino, la cui posizione era aggravata da alcuni precedenti. I carabinieri arrestarono due amici dell'indiziato, mentre quest'ultimo riuscì a darsi alla macchia. La sua latitanza durò all'incirca sei mesi, quando fu arrestato in Sant'Alessio di Aspromonte da una guardia municipale e tradotto nel carcere di Reggio Calabria