L'8 dicembre 1870, Giovanna Motta scomparve mentre percorreva la strada fra Bottanuco e Suisio, dove intendeva visitare dei parenti. Il suo cadavere fu rinvenuto mutilato quattro giorni più tardi, privo di interiora e organi genitali, con segni di morsi al collo e la carne di un polpaccio strappata. Il responsabile dell'omicidio Vincenzo Verzeni sarebbe stato identificato e arrestato due anni più tardi, dopo aver compiuto un delitto analogo; il suo processo fu un evento giudiziario, che suscitò forti echi pubblici in Italia