19/06/1904 | L'Illustrazione italiana
Omicidio di Ernestina Beccaro da parte di Alberto Olivo, Milano, 1903
- Descrizione
- Il 16 maggio 1903, Alberto Olivo uccise la moglie Ernestina Beccaro nella loro abitazione milanese sita al civico 25 di via Macello, l'attuale via Modestino. L'uxoricidio fu una conseguenza dell'ennesima lite fra i coniugi, che intrattenevano un rapporto estremamente conflittuale. Il nodo originario del contendere in quella circostanza fu il desiderio della Beccaro, analfabeta, di imparare a leggere e scrivere da una maestra; il marito non volle sostenerlo, proponendosi di svolgere lui stesso le funzioni di insegnante. Il dissenso fra i due degenerò in un lungo, furioso alterco, che Olivo risolse pugnalando la moglie in risposta a un'offesa di quest'ultima alla madre defunta. Nei giorni seguenti, l'uomo si attenne alla propria routine quotidiana, e decise di sbarazzarsi del cadavere solo quando comprese le conseguenze penali del suo atto. Dopo averne gettato le interiora, lo sezionò e lo rinchiuse in una valigia con della naftalina. Recatosi in treno a Genova, il 23 maggio, si fece condurre da un barcaiolo nel mare del porto dove scaricò la valigia
- Tipologia
- Modus Operandi
- Movente
- Data
- 16/05/1903
- Luogo
- Milano
- Ambiente
- Vittima/e
- Citazione bibliografica
- A. Olivo, Ira fatale. Autobiografia di un uxoricida , con un supplemento di notizie di Ermanno Cavazzoni, Bollati Boringhieri, Torino 1988
- Processi
- Fascicoli e/o Pubblicazioni collegate
Esemplari
![Copertina de *Il caso Olivo* [sic!] di Cesare Lombroso e Augusto Guido Bianchi](https://immaginariocriminale.brixel.it/files/large/c62acf2b3467e03fb0b76e3d5801bbf1d511bdc5.jpg)







